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La storia di un angelo...
Scritto da Serena e Massimo   
Daniele è venuto alla luce una fredda mattina di marzo, precisamente il 6 marzo 2004.

Nevicava e faceva molto freddo, ma la vita della sua mamma e del suo babbo era stata illuminata dalla sua nascita. Il primo anno di vita del piccolo Daniele è trascorso con gioia e serenità abbracciato dall'amore della sua famiglia che tanto lo aveva desiderato e atteso.

Daniele è un bambino allegro e gioioso con una luce negli occhi che riscaldava il cuore di chi lo conosceva, un bambino pieno di energia, esuberante ed anche molto dolce.  

Dopo il suo primo compleanno purtroppo Daniele comincia a non stare bene, viene ricoverato al Mayer dove però i medici non capiscono che qualcosa non andava. Dopo 4 mesi di continui controlli che tuttavia non davano nessun esito Daniele viene portato dai suoi genitori a Pavia dal Prof. Franco Locatelli dove il 19 Agosto 2005 gli viene diagnosticata una forma abbastanza rara di Leucemia Mieloide Acuta (sottotipo M7); subito viene ricoverato e inizia il suo cammino, la sua battaglia per la vita.

Fino a quel momento Daniele nonostante la preoccupazione della sua mamma e del suo papà vive una vita normale cresce, gioca come fanno i bambini, niente farebbe sospettare una realtà così tragica. Proprio prima di recarsi in ospedale Daniele passa la sua prima ed unica estate al mare dove scopre la gioia di rotolarsi fra la sabbia e di tuffarsi fra le onde ...sono gli ultimi momenti veramente spensierati che Daniele trascorrerà con la sua famiglia.

La realtà dell'ospedalizzazione è molto dura ma a Daniele non sembra pesare e per nove mesi continua a crescere, a giocare e a godere della vita così come gli viene offerta.

La sua vita trascorre tra una chemioterapia e l'altra quasi sempre ricoverato, la sua stanza in ospedale ed il suo letto divengono la sua casa, dove impara ad essere felice e a vivere con semplicità e spensieratezza anche i momenti più difficili e dolorosi. Dopo il primo ciclo di chemioterapia, che si conclude con la remissione completa della malattia, Daniele riesce a tornare pochi giorni a casa sua a Firenze assieme alla sua mamma ed al suo papà.

In seguito Daniele verrà sottoposto ad altri 3 cicli di chemioterapia in attesa di trovare un donatore compatibile per il trapianto, l'unica vera speranza di guarigione essendo la sua malattia molto aggressiva. Pochi giorni prima di Natale Daniele viene dimesso dall'ospedale e contemporaneamente si apprende che è stato trovato un donatore compatibile al 100%. Il trapianto viene fissato per il 2 Febbraio 2006.

Si intravede una luce, una speranza dopo mesi di angoscia, il Natale Daniele lo passa a Pavia dove la sua famiglia prende in affitto una casa.

Per 15 giorni Daniele sta a casa con la sua mamma ed il suo babbo, gioca ed incontra per la prima volta Babbo Natale e la Befana che gli porteranno tanti doni e caramelle ma soprattutto tanta allegria e spensieratezza.